Cristiana Pegoraro

A quattro anni, quando all’asilo la misero davanti a una pianola cominciò a suonare disinvoltamente. Quando ne aveva cinque la sua prima insegnante di pianoforte disse ai suoi genitori che avrebbero assolutamente dovuto continuare a farla studiare, e a 16 si è diplomata al conservatorio della sua città natale, Terni, con “l’en plein” del massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Oggi è una delle pianiste e compositrici più apprezzate a livello nazionale e internazionale, si è esibita nelle più importanti sale da concerto del mondo, da New York a Sidney, passando per Vienna, Londra, Lisbona, Rio de Janeiro e lo Yemen e ha inciso finora 28 cd e pubblicato 5 album con sue composizioni originali. Vive da anni tra New York e Roma e adesso è arrivata anche al Quirinale. Non per suonare stavolta ma per ritirare la “Mela d’oro” del premio Bellisario, storico riconoscimento alle eccellenze femminili. Pegoraro è stata la prima donna italiana a tenere concerti di musica classica in Bahrein, Yemen e Oman e anche la prima a eseguire in concerto il ciclo completo delle 32 sonate per pianoforte di Beethoveen.

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