Medicina rigenerativa

Per riparare tessuti e organi del corpo come pelle, ossa, cartilagini, cuore e il cervello, sono innumerevoli i materiali di origine animale da cui si possono ottenere gel e strutture 3D da usare in medicina rigenerativa. L’ispirazione arriva dall’osso di seppia, dalla seta del ragno, dal pelo di cammello e dal carapace del granchio, i materiali ottenuti, in un futuro non troppo lontano, potranno essere stampati anche in 3D, per creare le impalcature su cui coltivare organi e “pezzi di ricambio”. “La natura produce materiali avanzatissimi che non si possono riprodurre artificialmente, per questo nei nostri laboratori prendiamo ispirazione da piante, animali e insetti non solo per quanto riguarda le molecole usate, ma anche i processi produttivi, in modo da creare nuovi materiali e oggetti dalle proprietà inedite, che siano biocompatibili e capaci di interagire con le cellule del corpo umano per accelerare i processi di guarigione“, spiega Antonella Motta, che guida gli studi condotti all’Università di Trento dai ricercatori del Dipartimento di Ingegneria industriale.

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